Il presidente del Sudafrica, Jacob Zuma, guiderà questa settimana un’importante delegazione del governo e degli imprenditori in visita in Russia. Lo scopo è quello di far diminuire il deficit commerciale con uno degli stati più popolosi del mondo.
I dati del ministero sudafricano del commercio e dell’industria indicano che le importazioni del Sudafrica dalla federazione Russia sono più che raddoppiate durante l’anno passato: il Sudafrica ha importato beni per un valore di 3,6 miliardi di Rand (circa €374 mln), mentre le esportazioni ammontano a 1,5 mld di Rand. Con una popolazione stimata di 140 milioni di persone, la Russia è la 12ma economia più importante del pianeta, secondo il sudafricano Department of International Relations and Co- operation.
Ospitando il Sudafrica, la Russia dimostra che sta cercando di riguadagnare il terreno perduto come player importante nel Continente. La sua influenza è calata significativamente dopo il collasso dell’Unione Sovietica quasi due decenni fa.
A quei tempi, molti leader in esilio, tra cui anche quelli dell’African National Congress, hanno ricevuto sovvenzioni e suggerimenti in materia di politica economica in Unione Sovietica.
Il collasso dell’URSS non ha solamente ridotto l’influenza politica della Russia in Africa ma ha anche visto l’abbandono dei princìpi economici comunisti. Oggi la Russia è una democrazia che sta costruendo un sistema economico di libero mercato, esattamente quel sistema che detestava così veementemente ai tempi dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.
La politica mondiale è cambiata e i nuovi blocchi economici adesso hanno gli occhi puntati sulle risorse africane. Il corteggiamento al Sudafrica è anche un tentativo di stare al passo con la Cina che ha già preso l’influenza che una volta avevano l’Europa e gli USA sull’Africa.
Secondo l’ambasciata russa di Pretoria, le esportazioni sudafricane in Russia riguardano per lo più il settore agricolo industriale mentre le importazioni sono più diversificate. Il Sudafrica esporta prodotti agricoli, bevande, frutta e preparati alimentari, mentre le importazioni dalla Russia riguardano metalli di base, prodotti chimici, macchinari, applicativi meccanici e veicoli.
La delegazione di alto profilo è costituita da 75 ufficiali provenienti da 13 dipartimenti, tra cui cinque giovani provenienti dalla rilanciata entità giovanile, la National Youth Development Agency.
I dipendenti della presidenza accompagneranno la delegazione. I ministeri più importanti che saranno rappresentati durante la visita sono quello dell’energia, delle risorse minerarie, del turismo, del commercio e dell’industria e quello della scienza e della tecnologia.
C’è anche una forte delegazione di imprenditori, che dovrebbe essere guidata dal presidente della SA-Russia Business Council, Robert Gumede.
Una vasta gamma di problematiche dovrebbero essere affrontate durante la visita presidenziale, come la sicurezza aerea, i trasporti marittimi, la cooperazione nucleare, il settore minerario, le risorse minerarie e l’agricoltura.
Una delle preoccupazioni del Sudafrica è la recente multa sulla società sudafricana Columbus Steel. La Russia accusa Columbus Steel, insieme alla Cina, al Brasile, alla Corea del Sud e a Taiwan, di concorrenza sleale sui prodotti del settore dell’acciaio nel mercato russo.
In agenda anche la cooperazione nel settore dell’energia. La russa GazProm sta cercando nuovi giacimenti di gas naturale lungo la costa occidentale del Sudafrica. Ci sono anche piani per ulteriori colloqui sul progetto di centrale elettrica di Kudu al confine tra la Namibia e il Sudafrica. Si stima che l’impianto produrrà tra i 50 e i 60 miliardi di metri cubi di gas. Secondo quanto è stato riportato, la Eskom, una società del settore, si sarebbe detta interessata ad accaparrarsi 500MW degli 800MW di produzione della centrale di Kudu per aumentare la sua fornitura di elettricità al mercato locale.
Zuma e il presidente russo, Dmitry Medvedev, dovrebbero siglare memorandums d’intesa su diverse questioni aperte tra cui i visti per i diplomatici e i funzionari governativi, il trasporto marittimo, la sicurezza aerea e gli ordini di estradizione tra i due paesi.
Il ministro dell’agricoltura, Tina Joemat-Pettersson, sollverà il problema della carne di struzzo visto che la Russia si rifiuta di farla entrare nel paese per motivi sanitari.
Con così tante questioni in agenda è probabile che questi colloqui produrranno risultati positivi per entrambi i paesi. Tuttavia, solo il tempo potrà dire se la Russia sarà capace di riguadagnare quell’influenza che aveva sulle questioni africane.
Fonte: www.businessday.co.za